
Cenni storici
L'edificio termale venne alla luce nel
1964 durante l'asportazione delle macerie
della Chiesa di San Rocco, distrutta da
un bombardamento aereo nel 1944.
L'edificio romano sorgeva subito fuori la
città antica lungo una strada di raccordo
tra il decumanus maximus (strada
principale) e il ramo esterno della Via
Appia.
In esso furono individuate varie
fasi dalla prima età imperiale al V sec.
d. C. quando fu realizzato un mosaico
a tessere bianche e nere in parte ancora
in situ.
A causa della ristrettezza dell'area in cui
è stato compiuto lo scavo, che ha
comunque reso possibile l'individuazione
del calidarium (bagno caldo) e del
tepidarium (bagno freddo), non è facile
capire se l'impianto messo in luce
appartenga ad un balneum vero e proprio
oppure ad una villa suburbana.
Tuttavia, le piccole dimensioni degli
ambienti e il fatti che i marmi usati,
rinvenuti durante lo scavo, sono tutti di
grande qualità e provengono da cave
private, fa pensare che si tratta di terme
appartenenti ad un'importante villa
imperiale.
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